
La lettera Beit gli disse: “Maestro del mondo, possa essere la Tua volontà che Tu voglia creare i mondi con me, poiché è mio tramite che Tu sei benedetto nei mondi superiori ed inferiori” (la Beit è l’iniziale di “berakhà”, “benedizione”). Il Santo, benedetto Egli sia, replicò: “Certamente, tuo tramite creerò il mondo, e tu sarai la prima lettera della creazione” (Bereshit, In principio, la prima parola del Genesi).
Dal prologo al libro dello Zohar
Anche quest’anno terremo il classico seminario residenziale estivo, alla Pieve di Romena, un luogo benedetto da Dio e dagli uomini. L’argomento: “La Benedizione, la potenza e la capacità di benedire. Le benedizioni cambiano l’individuo e cambiano il mondo.”
Dopo aver imparato a benedirci l’un l’altro, e a benedire i doni che la vita ci fa, come figli dello stesso Dio ci ritroveremo nel respiro, nel sorriso e nel calore della Sua benedizione. Benedire qualcuno con le proprie parole, trovare l’occasione per farlo, il soggetto adatto, la tonalità di voce giusta, sono atti oltremodo creativi. La benedizione spontanea sgorga dalla propria intuizione, dalla percezione di cosa l’altro desideri, dalla delicatezza poetica che ognuno di noi possiede.
Partiremo dalle “maledizioni” cadute su Adamo, su Eva, sulla terra, sul serpente. Secondo un importante principio cabalistico, esse in realtà contengono, nascoste nei loro codici, delle potenti benedizioni. Comprenderemo i modi della loro trasformazione. Una mezza giornata verrà dedicata all’ecologia biblica, al come la Torà veda il rapporto tra l’essere umano e la terra. Sarà il modo di comprendere come fare scendere sulla terra le benedizioni che le sono dovute, e delle quali essa e noi abbiamo urgente bisogno. Poi ci rivolgeremo ad alcune delle numerose benedizioni della Bibbia, per imparare come i genitori benedicano i figli, i maestri i loro discepoli, l’uomo la propria donna, e viceversa..
Contempleremo le lettere e le parole ebraiche della Benedizione Sacerdotale:
“Ti benedica Dio e ti conservi, faccia splendere Dio su di te il Suo volto ed abbia grazia di te innalzi Dio il Suo volto su di te, e ti dia la pace”
(Numeri 6, 24-26)
e le sue ricche corrispondenze simmetriche. Entreremo nei suoi segreti cabalistici per sintonizzarci sulla forza benefica che essa fa discendere su di noi. Ci rivolgeremo verso quelle benedizioni della vita quotidiana ebraica, che hanno un significato ed una applicabilità universale. Impareremo a benedirci a vicenda, a cogliere le occasioni dei cosiddetti “auguri”, per trasmettere vere e proprie energie di luce, di guarigione e di prosperità. Ciò sarà di grande stimolo alla creatività insita nel parlare. Così facendo si superano le inibizioni, le timidezze, e si apprende a rendere le proprie parole dei veicoli di energia superiore.
Ed infine parleremo anche dell’Amen, della fase finale della benedizione: ci siamo mai chiesti quale sia il valore dell’Amen? Siamo consapevoli di cosa succeda quando pronunciamo Amen con tutte le intenzioni del nostro cuore?
Con l’Amen completiamo la nostra parte del cerchio, abbiamo fatto il nostro movimento verso Dio e l’Universo intero, l’altra parte ora è affidata a Lui, al Bene Supremo. La conclusione dell’agire sacro è importante quanto il suo inizio e il suo durante. Come in ogni mandala, ogni sua singola parte ha un ruolo fondamentale per l’insieme, ma guardandola ancora di più a fondo, essa contiene l’insieme intero. Ci rincontreremo nella creazione: “vedrò la bontà di Dio nella Terra dei viventi” (Salmo 27, 13), ma ancora di più, potremo dire: “incontrerò Dio nella Terra dei viventi!”
Ci saranno esercizi di gruppo o sa soli, per stimolare la creatività e la poesia necessarie nel benedire. Come parte della giornata, cercheremo di aumentare la consapevolezza di quanto si dice durante le conversazioni. Faremo esperienza di un tangibile aumento energetico, se sapremo re-direzionare l’energia solitamente posta nelle cosiddette conversazioni “sul più e sul meno”.
Ogni pranzo insieme, prima e dopo il mangiare, si benedirà il cibo.
Come tutti gli anni, nelle serate ci saranno attività di gruppo.
Gli arrivi sono previsti per giovedì 14 agosto in serata. Venerdì 15, Sabato 16 e Domenica 17 si studierà, e Lunedì 18 in mattinata ci saranno le partenze. ll gruppo avrà così l’occasione di condividere uno Shabbat con Nadav e Ravit, con le preghiere le particolari benedizioni che ne fanno parte.
Luogo
Il seminario residenziale è stato tenuto alla Pieve di Romena, un’antica pieve romanica a pochi chilometri da Pratovecchio, e Poppi, nell’alto casentino, a circa un’ora da Firenze. (cliccare qui per osservare un mappa/cartina) (cliccare qui per osservare come arrivare)
Informazioni ed iscrizioni
Un depliant illustrativo con maggiori informazioni e i costi verrà inviato a chi ne farà richiesta
