Il primo incontro sul tema “Giara della Saggezza”, sarà dedicato al Libro di Daniele.
Dopo una presentazione del contesto generale del Tanakh (la Bibbia ebraica), leggeremo alcuni capitoli del libro del profeta Daniele.
Senza pretese di svolgere l’intero libro, ci focalizzeremo su alcuni passi di alto valore simbolico e cabalistico:
- la fornace di fuoco, o come ci sia un fuoco che “scaccia il fuoco”.
- i sogni del re,
- la scritta sul muro con le misteriose parole: MENE, MENE, TEKEL, PARSIN
- la visione del Vegliardo e del Figlio dell’Uomo.
In particolare, la fornace di fuoco darà l’occasione per comprendere la natura spirituale di questo elemento, che possiede il più alto potere purificatore di tutti. Spiegheremo il seguente brano del Talmud:
” Ci sono sei fuochi: un fuoco che mangia e non beve; uno che beve e non mangia; uno che beve e mangia; uno che mangia le cose umide e quelle secche; c’è un fuoco che respinge il fuoco; e c’è un fuoco che mangia il fuoco…”
Dietro quelle parole c’è la descrizione della scala evolutiva che ci porta dai più bassi livelli dell’energia (inquinante e limitata, pericolosa), fino a quelli più alti, dove essa nutre e protegge senza più confini.
I sogni del re ci riporteranno all’estrema importanza del linguaggio onirico, e dell’interpretazione dei simboli contenuti nei sogni. Era una prova di grande saggezza.
La scritta Mene Mene Tekel u Parsin, è forse il più enigmatico brano di tutta l’intera Bibbia. Esso ha avuto un grande eco anche al di fuori del mondo ebraico. Ci si ricorderà il famoso quadro di Rembrand.
In esso egli offre un’interpretazione cifrata di quelle parole, disponendole in un altro ordine. Maestri di ogni tempo hanno esplorato quelle righe e quelle lettere, trovando in esse informazioni e chiarimenti per tempi ed eventi.
Offriremo una nuova interpretazione, molto attuale:
Mene Mene sono due misure, mille anni e mille anni, quindi il momento presente
Tekel vuol dire “bilancia”, il simbolo dei rapporti interpersonali, amori ed amicizie, i campi di attività nei quali è possibile spostare l’ago da una parte o dall’altra. È il luogo dove si costruisce o si smonta “l’energia del giudizio”
Parsin è il rischio della divisione, lo stato diviso in due non si regge in piedi. Oppure, su scala mondiale, il pericolo di alleanza non “sante”, subdole alleanze tra popoli e imperi, che vogliono diventare i nuovi padroni del mondo.
Nel corso dei secoli, data la sua natura di tipo apocalittico, il Libro di Daniele è stato sovente usato come strumento per anticipare i grandi cambiamenti della storia. Troveremo degli spunti di riflessione per leggere i “segni dei tempi”, sfuggire alle cortine di fumo che la comunicazione di massa rilascia nell’atmosfera, sviluppare l’intuizione profetica che sola ci può guidare nelle tempeste e nelle bonacce del mondo.
Durante l’incontro, faremo anche un simpatico esercizio di gruppo, per allargare l’atmosfera oltre i confini della lezione e della razionalità, per portare creatività e sorriso tra di noi.